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	<title>Marketing per Motori di Ricerca &#187; Ottimizzazione &#8211; Strategie</title>
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	<description>strategie di posizionamento e marketing nel mutevole mondo dei motori di ricerca</description>
	<lastBuildDate>Mon, 02 Aug 2010 20:13:14 +0000</lastBuildDate>
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		<itunes:summary>tecniche di posizionamento nel mutevole mondo dei motori di ricerca</itunes:summary>
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		<item>
		<title>Inaugurato risparmiocerto.com</title>
		<link>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/inaugurato-risparmiocertocom-79/</link>
		<comments>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/inaugurato-risparmiocertocom-79/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 19:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Longo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ottimizzazione - Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Parte un esperimento di ottimizzazione per i motori di ricerca. Il nuovo sito <a relpost="nofollow" target="_blank" href="http://www.risparmiocerto.com">www.risparmiocerto.com</a> si propone come un portale che monitora costantemente le migliori offerte di alcune categorie di prodotti su Ebay. I contenuti sono ottimizzati per dare rilevanza ad alcune parole chiave che identificano le categorie di prodotti. Maggiori dettagli appena saremo in grado di raccogliere qualche dato.</p>
<p><a relpost="nofollow" href="http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/inaugurato-risparmiocertocom-79/" class="more-link">More on Inaugurato risparmiocerto.com</a></p></p>


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte un esperimento di ottimizzazione per i motori di ricerca. Il nuovo sito <a relpost="nofollow" target="_blank" href="http://www.risparmiocerto.com">www.risparmiocerto.com</a> si propone come un portale che monitora costantemente le migliori offerte di alcune categorie di prodotti su Ebay. I contenuti sono ottimizzati per dare rilevanza ad alcune parole chiave che identificano le categorie di prodotti. Maggiori dettagli appena saremo in grado di raccogliere qualche dato.</p>


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		<item>
		<title>Nuove tecnologie rilevano metodi di ottimizzazione Black Hat</title>
		<link>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/nuove-tecnologie-rilevano-metodi-di-ottimizzazione-black-hat-46/</link>
		<comments>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/nuove-tecnologie-rilevano-metodi-di-ottimizzazione-black-hat-46/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 09:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Longo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ottimizzazione - Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
<p>I metodi di ottimizzazione per i motori di ricerca si possono dividere in due categorie: ottimizzazione <strong>black hat</strong> (cappello nero) e ottimizzazione <strong>white hat</strong> (cappello bianco). Entrambi i metodi metodi possono aiutare ad ottenere buoni posizionamenti sui motori di ricerca. </p>
<p>Comunque il primo metodo probabilmente far&#224; bandire il nostro sito dai motori di ricerca e recenti sviluppi di indicano che i siti Web che usano tale tecnica molto probabilmente passeranno dei guai.</p>
<p><a relpost="nofollow" href="http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/nuove-tecnologie-rilevano-metodi-di-ottimizzazione-black-hat-46/" class="more-link">More on Nuove tecnologie rilevano metodi di ottimizzazione Black Hat</a></p></p>


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p>I metodi di ottimizzazione per i motori di ricerca si possono dividere in due categorie: ottimizzazione <strong>black hat</strong> (cappello nero) e ottimizzazione <strong>white hat</strong> (cappello bianco). Entrambi i metodi metodi possono aiutare ad ottenere buoni posizionamenti sui motori di ricerca. </p>
<p>Comunque il primo metodo probabilmente far&agrave; bandire il nostro sito dai motori di ricerca e recenti sviluppi di indicano che i siti Web che usano tale tecnica molto probabilmente passeranno dei guai.</p>
<p><strong>Che cos&#039;&egrave; l&#039;ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) white hat? </strong></p>
<p><img src="http://www.axandra.com/images/whitehat.gif" alt="white hat seo" style="float: left; margin-right: 10px;" /></p>
<p>Ottimizzare un sito con tecniche white hat vuol dire che il webmaster non cerca di ingannare i motori di ricerca. Ottimizzazione white hat vuol dire giocare secondo le regole. Le pagine Web create con metodi di ottimizzazione (SEO) white hat sono di beneficio per chi naviga sul web, per i motori di ricerca e per i webmasters.</p>
<p><strong>Che cos&#039;&egrave; l&#039;ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) black hat</strong><strong>?</strong></p>
<blockquote>
<p>L&#039;ottimizzazione black hat cerca di migliorare il posizionamento in modi che sono disapprovati dai motori di ricerca o che implicano qualche inganno per gli stessi. Questi metodi includono il cloaking, pagine doorway, testo nascosto, ecc..</p>
<p>Google e altri motori di ricerca hanno reso chiaro che i siti web che utilizzano metodi di ottimizzazione black hat saranno penalizzati una volta che saranno scoperti.</p>
</blockquote>
<p><strong>I metodi di black-hat SEO sembrano funzionare. Perci&ograve; perch&egrave; non utilizzarli? </strong></p>
<blockquote>
<p>Alcuni metodi black-hat SEO possono portare buoni risultati.                                                    Ci sono alcuni webmasters                                                    che sono riusciti ad ottenere ottimi posizionamenti per le loro pagine web bench&egrave; le avessero ottimizzate con metodi non approvati da Google e dagli altri motori di ricerca.</p>
</blockquote>
<p><img src="http://www.axandra.com/images/blackhat.gif" alt="black hat SEO" style="float: left; margin-right: 10px;" />Probabilmente abbiamo visto alcune pagine web nei risultati della ricerca che sembravano strane o non direttamente collegate con ci&ograve; che stavamo cercando. Per cui ci chiediamo: i metodi black-hat SEO                                                  funzionano? Dovremmo utilizzarli?</p>
<blockquote>
<p>Prima o poi tutti i metodi black-hat SEO                                                    saranno scoperti dai motori di ricerca. I reindirizzamenti javascript o le doorway pages di solito sono i biglietti di ingresso per la terra dei siti web bannati.</p>
<p>Mentre alcuni metodi di cloaking continuano a funzionare fino a questo momento (se i concorrenti non ci scoprono), &egrave; probabile che Google possa scoprirli molto presto. La stessa cosa dicasi per i link a pagamento. Alcuni link a pagamento utilizzano delle tecniche che non possono ancora essere scoperte da Google, ma sar&agrave; solo questione di tempo finch&egrave; Google                                                    avr&agrave; l&#039;algoritmo in grado di farlo.</p>
</blockquote>
<p><strong>Potremmo trovarci nei guai anche se abbiamo usato metodi black-hat                                                    anni fa</strong></p>
<blockquote>
<p>Il problema &egrave; che cose che non possono essere scoperte da Google oggi, potrebbero essere scoperte domani. E Google                                                    potrebbe esssere anche in grado di scoprire cosa abbiamo fatto in passato.</p>
<p>Un buon esempio di filtro di spam che tiene conto di cose che sono state fatte in precedenza &egrave;&nbsp; <a relpost="nofollow" href="http://en.wikipedia.org/wiki/WikiScanner" target="_blank">WikiScanner</a>.                                                    WikiScanner &egrave; in grado di trovare delle manipolazioni che sono state fatte in passato e pu&ograve; anche associare modifiche anonime a persone o aziende che hanno fatto questi cambiamenti &quot;anonimi&quot;.</p>
<p>Proviamo a mettere insieme un tale scanner di spam con un archivio di pagine web come <a relpost="nofollow" href="http://www.archive.org/index.php" target="_blank">Archive.org</a> e avremo un semplice modo di tenere traccia della storia di spam di una pagina web.</p>
<p>Perci&ograve; delle cose che abbiamo fatto nel passato potrebbero ritorcersi contro di noi.</p>
</blockquote>
<p>Non utilizzate metodi di ottimizzazione black hat.                                                  Man mano che le possibilit&agrave; tecnologiche si evolvono, &egrave; molto probabile che questi metodi saranno rilevati anche se ora non li utilizziamo pi&ugrave;. Senza ombra di dubbio &egrave; meglio utilizzare strumenti che si focalizzano su metodi di ottimizzazione white hat.</p>
<p>I siti web che continueranno a giocare secondo le regole avranno un vantagio nei risultati di ricerca di Google.                                                  Inoltre non c&#039;&egrave; nessun bisogno di utilizzare tecniche losche dato che con un po&#039; di impegno si possono raggiungere ottimi risultati con tecniche legittime.</p></p>


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		</item>
		<item>
		<title>Nuovi comandi robots.txt: assicuriamoci che Google possa indicizzare il nostro sito</title>
		<link>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/nuovi-comandi-robotstxt-assicuriamoci-che-google-possa-indicizzare-il-nostro-sito-13/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 15:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Longo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ottimizzazione - Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
<p>Sembra che Google stia sperimentando alcuni nuovi comandi robots.txt. Se il nostro file robots.txt contiene&#160;accidentalmente uno di questi nuovi comandi, potrebbe darsi che il nostro file robots.txt dica a&#160;Google di andare via.</p>
<p><a relpost="nofollow" href="http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/nuovi-comandi-robotstxt-assicuriamoci-che-google-possa-indicizzare-il-nostro-sito-13/" class="more-link">More on Nuovi comandi robots.txt: assicuriamoci che Google possa indicizzare il nostro sito</a></p></p>


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p>Sembra che Google stia sperimentando alcuni nuovi comandi robots.txt. Se il nostro file robots.txt contiene&nbsp;accidentalmente uno di questi nuovi comandi, potrebbe darsi che il nostro file robots.txt dica a&nbsp;Google di andare via.</p>
<p><strong>Cos&#039;&egrave; un file&nbsp;robots.txt?</strong></p>
<blockquote>
<p>Il file&nbsp;robots.txt &egrave; un semplice file di testo che deve essere posizionato nella directory principale (<a relpost="nofollow" href="http://www.esempio.com/robots.txt">http://www.esempio.com/robots.txt</a>). Tale file indica allo spider del motore di ricerca quali pagine del nostro sito devono essere indicizzate e quali devono invece essere ignorate.</p>
<p>Possiamo usare un semplice editor di testo per creare il file&nbsp;robots.txt. Tale file &egrave; costituito dai cosiddetti &quot;records&quot;.</p>
<p>Un&nbsp;record contiene le informazioni per un particolare motore di ricerca. Ogni record &egrave; formato da due campi: la&nbsp;riga&nbsp;agent line e&nbsp;una o pi&ugrave; righe Disallow. Ecco un esempio:</p>
<blockquote>
<p><font face="Courier New, Courier, mono">User-agent: googlebot<br />
Disallow: /cgi-bin/</font></p>
</blockquote>
<p>Questo file&nbsp;robots.txt permette al &quot;googlebot&quot;, ch&egrave; &egrave; lo spider del motore di ricerca&nbsp;Google, di trovare tutte le pagine del nostro sito ad esclusione dei file contenuti nella directory &quot;<em>cgi-bin</em>&quot;. Tutti i file della directory &quot;<em>cgi-bin</em>&quot; saranno ignorati da googlebot.</p>
</blockquote>
<p><strong>Quali nuovi comandi sta testando Google?</strong></p>
<blockquote>
<p>Alcuni webmaster hanno scohave <a relpost="nofollow" title="http://sebastians-pamphlets.com/about-noindex-crawler-directives-in-robots-txt/" target="_blank" href="http://sebastians-pamphlets.com/about-noindex-crawler-directives-in-robots-txt/"><font color="#0058ee">scoperto</font></a>&nbsp;che Google sembra che stia sperimentando un comando <font face="Courier New, Courier, mono">Noindex</font>&nbsp;per il file&nbsp;robots.txt. Pare che si tratti in sostanza dello stesso comando <font face="Courier New, Courier, mono"><em>Disallow, </em></font>dpertanto non &egrave; chiara la ragione per cui Google stia usando questo comando.</p>
<p>Altri comandi che potrebbero essere testati da Google sono&nbsp;Noarchive e Nofollow. Comunque, nessuno di questi comandi &egrave; ancora ufficiale.</p>
</blockquote>
<p><strong>Come tutto ci&ograve; influenza il nostro posizionamento su Google?</strong></p>
<blockquote>
<p class="marker">Se incidentalmente usiamo i comandi sbagliati, potremmo dire a Google di andare via bench&egrave; noi vorremmo che indicizzasse le nostre pagine.</p>
<p>Per tale ragione &egrave; indispensabile che controlliamo il contenuto del nostro file robots.txt.</p>
</blockquote>
<p><strong>Come controllare il nostro file&nbsp;robots.txt</strong></p>
<blockquote>
<p>Apriamo il nostro browser e digitiamo <font face="Courier New, Courier, mono"><a relpost="nofollow" href="http://www.nostrodominio.com/robots.txt">www.nostrodominio.com/robots.txt</a></font> per vedere il contenuto del nostro file. Elenchiamo di seguito i suggerimenti pi&ugrave; importanti per un corretto file robots.txt:</p>
</blockquote>
<p><img style="float: right; margin-left: 10px" alt="search engine robots" src="http://www.axandra.com/images/robot.gif" /></p>
<ol>
<li>Ci sono solo due comandi <a relpost="nofollow" title="http://en.wikipedia.org/wiki/Robots.txt" target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robots.txt"><font color="#0058ee">ufficiali</font></a> per il file robots.txt:<font face="Courier New, Courier, mono"> User-agent</font> e <font face="Courier New, Courier, mono">Disallow</font>. Non usiamo altri comandi oltre questi.</li>
<li>Non cambiamo l&#039;ordine dei comandi. Partiamo con la riga user-agent e quindi aggiungiamo il comando disallow:<br />
    <em><br />
    </em><font face="Courier New, Courier, mono">User-agent: *<br />
    Disallow: /cgi-bin/<br />
    </font></li>
<li>Non pi&ugrave; di una directory nella riga Disallow. Per esempio, Il&nbsp;comando&nbsp;<em>&quot;Disallow: /support /cgi-bin/ /images/&quot;&nbsp; </em>non funzionerebbe. Dobbiamo usare una riga aggiuntiva&nbsp;Disallow line per ciascuna directory:
<p>    <font face="Courier New, Courier, mono">User-agent: *<br />
    Disallow: /support<br />
    Disallow: /cgi-bin/<br />
    Disallow: /images/<br />
    </font><em><br />
    </em></li>
<li>Assicuriamo di scrivere correttamente i nomi per quanto riguarda i caratteri minuscoli e maiuscoli. Il server fa una distinzione, perci&ograve; se il nome della nostra directory &egrave; &quot;<em>Supporto</em>&quot;, non scriviamo &quot;<em>supporto</em>&quot; nel file robots.txt.</li>
</ol>
<p><strong>Cosa accade se non abbiamo un file&nbsp;robots.txt? </strong></p>
<blockquote>
<p>Se il nostro sito non ha un file&nbsp;robots.txt&nbsp;(possiamo controllare digitando&nbsp;<em><a relpost="nofollow" href="http://www.nostrodominio.com/robotx.txt">www.nostrodominio.com/robotx.txt</a> nel nostro browser</em>) allora i motori di ricerca indicizzeranno automaticamente tutto ci&ograve; che troveranno sul nostro sito.</p>
</blockquote>
<p>Controllare il file robots.txt &egrave; importante se desideriamo che i motori di ricerca indicizzino le pagine del nostro sito. Comunque l&#039;indicizzazione da sola non &egrave; sufficiente. Dobbiamo anche assicurarci che i motori di ricerca trovino ci&ograve; che stanno cercando quando indicizzano le nostre pagine.</p>
<p>Possiamo accertarci che Google indicizzi le nostre pagine per le giuste parole chiave ottimizzando in nostro sito web. Se lo spider del motore di ricerca indicizza pagine non otimizzate sar&agrave; molto probabile che non otterremo buoni posizionamenti.</p></p>


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		</item>
		<item>
		<title>Quanto tempo occorre prima che un nuovo sito sia in prima pagina su Google, Yahoo e MSN?</title>
		<link>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/how-long-does-it-take-until-a-new-site-ranks-in-google-yahoo-and-msn-11/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 08:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Longo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ottimizzazione - Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
<p>Come abbiamo spiegato nel post precedente, Google ha dei filtri per i nuovi siti web. Quanto tempo occorre esattamente prima che i motori di ricerca posizionino un nuovo sito nelle prime dieci posizioni?</p>
<p><a relpost="nofollow" href="http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/how-long-does-it-take-until-a-new-site-ranks-in-google-yahoo-and-msn-11/" class="more-link">More on Quanto tempo occorre prima che un nuovo sito sia in prima pagina su Google, Yahoo e MSN?</a></p></p>


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p>Come abbiamo spiegato nel post precedente, Google ha dei filtri per i nuovi siti web. Quanto tempo occorre esattamente prima che i motori di ricerca posizionino un nuovo sito nelle prime dieci posizioni?</p>
<p><strong>Quanto tempo occorre prima che Google, Yahoo e MSN visualizzino un nuovo sito in prima pagina?</strong></p>
<blockquote>
<p>In un <a relpost="nofollow" target="_blank" href="http://blog.searchenginewatch.com/blog/070313-095343" title="http://blog.searchenginewatch.com/blog/070313-095343">test</a>, recente, un webmaster ha ottimizzato il suo sito per una parola chiave di quattro termini. Dopo circa tre settimane Yahoo e MSN visualizzavano il sito nelle prime dieci posizioni.</p>
<p>Dopo diverse settimane, non c&#039;era verso di vedere il sito nelle prime dieci posizioni su Google. Il miglior risultato ottenuto dal sito su Google era la posizione 30:</p>
</blockquote>
<p align="center"><img width="486" height="85" src="http://www.axandra.com/images/ranking-time.gif" alt="ranking time" /></p>
<p><strong>Cosa vuol dire tutto cio? </strong></p>
<blockquote>
<p>Sembra proprio che Yahoo e MSN siano molto pi&ugrave; veloci nel visualizzare i nuovi siti nelle pagine dei risultati. Il test ha confermato pure che&nbsp; Google ha dei filtri per i siti nuovi.</p>
<p>I risultati di questo test hanno un significato per i webmaster, e cio&egrave; che devono aggirare i filtri di Google per i siti nuovi se vogliono comparire nelle prime dieci posizioni.</p>
<p>Non &egrave; facile ottenere un buon posizionamento per un sito web nuovo, ma &egrave; una cosa realizzabile. Bisogna riuscire a convincere Google che si pu&ograve; fidare del nostro sito, anche se &egrave; molto recente.</p>
<p>Per chi cerca delle informazioni, il risultato di questo semplice test dimostrano che Google non sempre potrebbe visualizzare il miglior risultato, specialmente se la ricerca ha come obiettivo nuovi contenuti. Yahoo e MSN potrebbero rappresentare la scelta migliore per ricerche di questo tipo.</p>
</blockquote>
<p><strong>Il sito non &egrave; ancora visualizzato nelle prime dieci posizioni per la nostra parola chiave?  </strong></p>
<blockquote>
<p>Ancora non riusciamo a visualizzare il nostro sito nelle prime dieci posizioni anche se sono passati dei mesi?</p>
<p>La ragione del ritardo o del mancato obiettivo potrebbe risiedere nelle parole chiave. Se cerchiamo di posizionare il sito per parole chiave su cui c&#039;&egrave; molta competizione, allora pu&ograve; volerci molto pi&ugrave; tempo per ottenere dei risultati soddisfacenti, vale a dire per essere in prima pagina.</p>
<p>Se desideriamo ottenere un posizionamento di questo tipo, allora la soluzione non &egrave; che quella di ottenere molti link che contengano la parola chiave come &quot;anchor text&quot;.</p>
<p>Se le parole chiave su cui ci stiamo concentrando sono composte di uno o due termini, &egrave; necessario che rivediamo la nostra scelta. Una parola chiave di un solo termine di solito non porter&agrave; risultati in termine di vendite o contatti significativi perch&egrave; questo genere di parole chiave sono troppo generiche.</p>
<p>Le parole chiave composte di quattro termini hanno pi&ugrave; probabilit&agrave; di produrre una vendita rispetto a parole chiave pi&ugrave; brevi <span class="f_Format4">(fonte: Oneupweb  Research).</span></p>
</blockquote>
<p>Per consigli su come scegliere le migliori parole chiave pubblicher&ograve; in seguito degli articoli su questo blog.</p></p>


]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come ottenere un buon posizionamento per un nuovo sito web?</title>
		<link>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/come-ottenere-un-buon-posizionamento-per-un-nuovo-sito-web-10/</link>
		<comments>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/come-ottenere-un-buon-posizionamento-per-un-nuovo-sito-web-10/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 11:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Longo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ottimizzazione - Strategie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/come-ottenere-un-buon-posizionamento-per-un-nuovo-sito-web-10/</guid>
		<description><![CDATA[<p>
<p>&#201;&#160;pi&#249; facile ottenere buoni posizionamenti su Google avendo un vecchio sito anzich&#232; uno nuovo. Perch&#232; accade questo e soprattutto cosa possiamo fare per ottenere migliori posizionamenti su Google se abbiamo un sito nuovo di zecca?</p>
<p><a relpost="nofollow" href="http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/come-ottenere-un-buon-posizionamento-per-un-nuovo-sito-web-10/" class="more-link">More on Come ottenere un buon posizionamento per un nuovo sito web?</a></p></p>


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p>&Eacute;&nbsp;pi&ugrave; facile ottenere buoni posizionamenti su Google avendo un vecchio sito anzich&egrave; uno nuovo. Perch&egrave; accade questo e soprattutto cosa possiamo fare per ottenere migliori posizionamenti su Google se abbiamo un sito nuovo di zecca?</p>
<p><strong>Perch&egrave; &egrave; pi&ugrave; semplice ottenere buoni posizionamenti con i siti pi&ugrave; vecchi?</strong></p>
<blockquote>
<p>Spesso un nuovo nome di dominio &egrave; usato dagli spammer per fare soldi in fretta. Questi spammer comprano centinaia di domini, li riempiono di contenuto di bassa qualit&agrave; con programmi che lo fanno in automatico e sperano di guadagnare qualche euro con gli annunci pubblicitari che appaiono, ad esempio con Adsense.</p>
<p>Inoltre alcuni webmaster utilizzano nuovi domini per testare delle tecniche di spamming.</p>
<p>Siccome non &egrave; semplice per Google scoprire se un nuovo dominio ha contenuti di qualit&agrave; (e se quindi ci si pu&ograve; fidare) oppure no, Google ha inventato una serie di filtri che tengono basso il posizionamento del sito finch&egrave; non diventa sufficientemente chiaro che sia un sito di una certa qualit&agrave;.</p>
</blockquote>
<p><strong>Cosa possiamo fare per aggirare&nbsp;Google e ottenere un buon posizionamento per il nuovo sito? </strong></p>
<blockquote>
<p>In effetti &egrave; molto difficile avere un posizionamento in priima pagina prima che Google reputi il nostro sito degno di fiducia. Per tale ragione ecco alcune cose da fare per rendere il nostro sito &quot;affidabile&quot; agli occhi di Google:</p>
</blockquote>
<ol>
<li>Inserire le giuste parole chiave
<p>    Non &egrave; possibile essere in prima pagina su Google per termini generici come &quot;automobili&quot; per un nuovo sito. In ogni caso potrebbe essere possibile tale risultato per parole chiave come &quot;automobili usate Brindisi&quot;.</p>
<p>    Pi&ugrave; specifici saranno i termini, migliori saranno i posizionamenti, e poi, ricoirdiamoci che termini pi&ugrave; specifici possono produrre probabilmente delle vendite. Perci&ograve; spendiamo un po&#039; di tempo per trovare le parole chiave giuste.</li>
<li>Otteniamo link che puntino al nostro sito
<p>    Non &egrave; assolutamente possibili ottenere buoni posizionamenti su Google senza link di buona qualit&agrave; che puntano al nostro sito. Dobbiamo cercare di ottenere quanti pi&ugrave; link possibile sa siti che hanno relazione con il nostro contenuto. Se riusciamo ad ottenere dei link da siti che hanno un certo page rank, Google si fider&agrave; e ci far&agrave; comparire in una buona posizione pi&ugrave; velocemente.</li>
<li>Ottimizziamo le nostre pagine
<p>    Mentre un maggior numero di link verso il nostro sito massimizza le nostre possibilit&agrave; di avere buoni posizionamenti, dobbiamo anche cercare di far comprendere ai motori di ricerca per quali termini o parole chiave desideriamo avere un buon posizionamento. Per tale ragione &egrave; indispensabile ottimizzare le pagine in modo che abbiano la corretta rilevanza quei termini per cui desideriamo che gli utenti ci trovino.</li>
<li>Siamo pazienti
<p>    Un sito che &egrave; stato online per diversi anni ha pi&ugrave; probabilit&agrave; di essere ben posizionato rispetto a uno nuovo. Per tale ragione il nostro posizionamento su Google migliorer&agrave; se solo siamo in grado di aspettare con pazienza (a patto che abbiamo seguito i consigli da 1 a 3).</li>
</ol>
<p>Se operiamo correttamente, sar&agrave; possibile che anche il nostro nuovo sito ottenga un posizionamento ai primi posti. Naturalmente&nbsp; indispensabile compiere le azioni giuste nel giusto ordine.</p></p>


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		<item>
		<title>Come rendere un sito web idoneo per i motori di ricerca (search friendly)</title>
		<link>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/come-rendere-un-sito-web-search-friendly-8/</link>
		<comments>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/come-rendere-un-sito-web-search-friendly-8/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 11:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Longo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ottimizzazione - Strategie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/come-rendere-un-sito-web-search-friendly-8/</guid>
		<description><![CDATA[<p>
<p>Abbiamo realizzato un fantastico sito web, complimenti, ma nessun motore di ricerca ci invia visitatori, non ci vede nessuno. Come mai? Il sito web dovrebbe essere progettato tenendo conto dei motori di ricerca. Molti web designer sono artisti della grafica che sanno manipolare in modo eccellente le immagini, gli sfondi, ma non possiedono le basi dell&#039;ottimizzazione per i motori di ricerca. Il web design e l&#039;ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) non si dovrebbero escludere a vicenda. Il webmaster dovrebbe avere una chiara comprensione sia delle tecniche di progettaione e design che del funzionamento dei motori di ricerca.</p>
<p>Una grafica incredibile su un sito senza traffico e visitatori non servir&#224; a molto. Seguire alcune basilari linee guida render&#224; il sito attraente e ben frequentato.</p>
<p><a relpost="nofollow" href="http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/come-rendere-un-sito-web-search-friendly-8/" class="more-link">More on Come rendere un sito web idoneo per i motori di ricerca (search friendly)</a></p></p>


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p>Abbiamo realizzato un fantastico sito web, complimenti, ma nessun motore di ricerca ci invia visitatori, non ci vede nessuno. Come mai? Il sito web dovrebbe essere progettato tenendo conto dei motori di ricerca. Molti web designer sono artisti della grafica che sanno manipolare in modo eccellente le immagini, gli sfondi, ma non possiedono le basi dell&#039;ottimizzazione per i motori di ricerca. Il web design e l&#039;ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) non si dovrebbero escludere a vicenda. Il webmaster dovrebbe avere una chiara comprensione sia delle tecniche di progettaione e design che del funzionamento dei motori di ricerca.</p>
<p>Una grafica incredibile su un sito senza traffico e visitatori non servir&agrave; a molto. Seguire alcune basilari linee guida render&agrave; il sito attraente e ben frequentato.</p>
<ul>
<li>1. Navigazione. Sia gli essere umani che i crawlers (motori di ricerca) hanno bisogno di navigare attraverso il nostro sito. Evitiamo di usare tecnologie che impediscono ai motori di ricerca di scorrere le pagine web. La maggioranza dei motori di ricerca &egrave; in grado di seguire i links su un sito web se utilizziamo&nbsp; HTML standard. Rispettando le normali convenzioni renderemo i links naturali e disponibili a tutti i visitatori del nostro sito.</li>
<li>2. Leggibilit&agrave;. I caratteri dovrebbero essere leggibili e il webmaster dovrebbe utilizzare gli spazi vuoti con giudizio. Il testo dovrebbe essere facilmente leggibile.</li>
<li>3. Velocit&agrave;. Evitiamo di usare grafica in eccesso che rallenta la visualizzazione della pagina. Ricordiamo che abbiamo solo pochi secondi per catturare l&#039;attenzione del visitatore, perci&ograve; non sprechiamo secondi preziosi con pagine web che caricano lentamente. Anche i motori di ricerca diventano impazienti&nbsp; e finiscono per ignorare il nostro sito se ci vuole tanto prima che le pagine siano visualizzate. Dovremmo anche evitare di utlizzare servizi di hosting gratuito che potrebbero essere inaffidabili o lenti quando arriva qualche visitatore in pi&ugrave; sul nostro sito.</li>
<li>4. Coerenza. Il nostro sito dovrebbe mantenere un look coerente e attraente. In altre parole, tutte le pagine del nostro sito dovrebbero avere lo stesso look, schema di colori e navigazione.</li>
<li>5. Visualizzazione completa. Le informazioni pi&ugrave; importanti della pagina web dovrebbero essere visibili senza bisogno di scorrere verso il basso la barra di scorrimento.</li>
<li>6. Informazioni per contattarci. Includiamo sempre sul nostro sito le informazioni su come contattarci. Esse incrementano la credibilit&agrave; della nostra azienda; chiunque potrebbe pretendere di essere qualcuno o nessuno. Includere le informazioni per contattarci sul sito dimostra che siamo seri e che svolgiamo una legittima attivit&agrave; commerciale.</li>
<li>7. Evitiamo Javascript /Ajax. Javascript e Ajax sono fantastici, ma non sono &quot;search friendly&quot;. Il buon vecchio HTML &egrave; la scelta da preferire. I motori di ricerca non sono in grado di analizzare i contenuti di un sito che &egrave; visualizzato usando Javascript. Dicasi la stessa cosa dei siti che sono aggiornati dinamicamente attraverso Ajax. Il corpo del sito determina e incrementa il posizionamento del sito; perci&ograve; non sprechiamo l&#039;opportunit&agrave; offerta dai motori di ricerca utilizzando Javascript o Ajax.</li>
<li>8. I Meta Dati sono importanti. Ciascuna pagina del nostro sito dovrebbe contenere un titolo e una descrizione univoca. Molti motori di ricerca estraggono i dati dall&#039;intestazione del sito e la utilizzano per classificare e categorizzare gli elenchi delle pagine web. Il titolo e la descrizione della pagina web dovrebbero riferirsi al contenuto della pagina.</li>
<li>9. Parole chiave naturali. Utilizziamo le parole e le frasi chiave in modo naturale. I motori di ricerca hanno cominciato a distinguere testi scritti in modo non naturale, contenuti generati in modo automatico e contenuti assemblati in modo casuale. Perci&ograve; scriviamo il contenuto del nostro sito avendo in mente gli esseri umani e non i motori di ricerca.</li>
<li>10. Pagine web a fuoco. Ciascuna pagina web di un sito dovrebbe focalizzarsi al massimo su una o due parole chiave o frasi chiave. Le parole chiave dovrebbero essere incorporate nei meta tags.</li>
</ul>
<p>
Un sito ottimizzato pu&ograve; portare traffico di ricerca e visitatori che hanno un interesse naturale per il nostro prodotto o servizio. L&#039;ottimizzazione dovrebbe essere parte del processo di progettazione. Prima di incaricare un web designer assicuriamoci che comprenda sia le nostre esigenze di design che di ottimizzazione per i motori di ricerca.</p></p>


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		<item>
		<title>Ottimizzazione per motori di ricerca (SEO) per principianti</title>
		<link>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/ottimizzazione-per-motori-di-ricerca-seo-per-principianti-7/</link>
		<comments>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/ottimizzazione-per-motori-di-ricerca-seo-per-principianti-7/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Aug 2007 19:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Longo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ottimizzazione - Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
<p>Posizionarsi al top dei maggiori motori di ricerca &#232; la chiave per veicolare gratuitamente traffico mirato al nostro sito. L&#039;ottimizzazione per i motori di ricerca (in inglese SEO= Search Engine Optimization) ci aiuter&#224; a superare la concorrenza e a raggiungere l&#039;ambita posizione n. 1, la pole position!</p>
<p><a relpost="nofollow" href="http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/ottimizzazione-per-motori-di-ricerca-seo-per-principianti-7/" class="more-link">More on Ottimizzazione per motori di ricerca (SEO) per principianti</a></p></p>


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p>Posizionarsi al top dei maggiori motori di ricerca &egrave; la chiave per veicolare gratuitamente traffico mirato al nostro sito. L&#039;ottimizzazione per i motori di ricerca (in inglese SEO= Search Engine Optimization) ci aiuter&agrave; a superare la concorrenza e a raggiungere l&#039;ambita posizione n. 1, la pole position!</p>
<p>Quando qualcuno effettua una ricerca su Google le pagine risultanti (SERPs= Search Engine Results Pages ) dipendono da alcuni criteri stabiliti dal relativo motore di ricerca. Questi criteri includono la posizione e la scelta delle parole chiave nel sito web, la popolarit&agrave; dei links esterni e la struttura della pagina web per menzionarne solo alcuni. Non solo ogni motore di ricerca utilizza un proprio set di criteri per stabilire in quale posizione comparir&agrave; il sito, ma questi criteri sono in costante evoluzione per fornire risultati sempre pi&ugrave; accurati su una base praticamente continua. I seguenti suggerimenti saranno utili nel percorso di ottimizzazione del nostro sito web.</p>
<p><strong>Analisi delle parole chiave</strong> <br />
<span class="text_03">Quando si progetta un sito una delle attivit&agrave; che richiede pi&ugrave; impegno in termini di tempo e pazienza &egrave; proprio la ricerca delle giuste parole chiave</span>. Ci&ograve; significa utilizzare quei termini per cui vogliamo essere trovati e quindi scoprire se qualcuno ricerca quelle parole e quanto spesso sono ricercate. Alcune parole chiave possono essere scelte per fornire un miglior rapporto tra numero di ricerche e concorrenza. E&#039; anche importante accertarsi che le parole chiave siano rilevanti e specifiche per ogni pagina web. Ciascuna pagina dovrebbe essere ottimizzata individualmente a seconda del contenuto della suddetta pagina.</p>
<p><strong>Website Design<br />
</strong>Ci sono due obiettivi che il webmaster dovrebbe cercare di raggiungere quando progetta un sito web. Primo, dovrebbe avere un aspetto gradevole per il cliente. Il sito web sar&agrave; probabilmente il primo approccio con la nostra azienda o attivit&agrave;, perci&ograve; dovrebbe avere contenuti scritti professionalmente e fornire un accesso immediato alle informazioni ricercate. Con tutto il lavoro che occorre per portare un visitatore al nostro sito, l&#039;ultima cosa che vorremmo sarebbe che cliccasse sul tasto &quot;Indietro&quot; nel browser non appena arriva.</p>
<p>Il secondo obiettivo da raggiungere &egrave; che il sito dovrebbe essere &quot;search engine friendly&quot;. Affinch&egrave; tutte le pagine del sito siano correttamente indicizzate dai motori di ricerca &egrave; importante evitare link errati, reindirizzamenti automatici, pagine tutte in flash o interamente costituite da immagini e ogni pagina deve avere contenuti unici e informativi.</p>
<p><strong>Contenuti del sito</strong> <br />
Una volta ottimizzato il codice per i motori di ricerca e scelte le parole chiave appropriate, siamo giunti al punto in cui dobbiamo scrivere quelle pagine ricche di contenuti che venderanno i nostri prodotti o servizi ai clienti. Scrivere buoni contenuti con le parole chiave appropriate e fare in modo che il tutto risulti&nbsp; leggibile senza essere poco naturale richiede molta concentrazione e impegno in termini di tempo. I siti web ottimizzati in questo modo che evitano di utilizzare trucchi e scorciatoie poco ortodosse (tecniche Black Hat), probabilmente produrranno un flusso costante di traffico targetizzato per il nostro business e inoltre non correranno il rischio di essere penalizzati o del tutto banditi dai motori di ricerca.</p>
<p><strong>Analisi dei links</strong> <br />
La maggioranza dei motori di ricerca e Google in particolare attribuisce un&#039;enorme importanza a un profilo di links naturali quando indicizza un sito web. Sfortunatamente non si tratta semplicemente di sistemare links che puntano al nostro sito come meglio possiamo, ma dobbiamo focalizzarci su fattori come a chi ci stiamo linkando o da chi riceviamo il link. L&#039;ideale &egrave; ricevere links da siti importanti e posizionare il link in un breve paragrafo contenente parole chiave che hanno relazione con la pagina a cui punta il link.</p>
<p>Creare una struttura di link naturale pu&ograve; richiedere davvero tanto tempo. Dobbiamo evitare links reciproci da siti che non hanno rilevanza o attinenza con i nostri contenuti e concentrarci sui links da e verso siti rispettati. Se non siamo certi della qualit&agrave; del sito, meglio non richiedere un link da quella fonte. Il buon senso sar&agrave; il nostro migliore alleato per decidere il da farsi.</p>
<p>L&#039;ottimizzazione &egrave; un processo continuo. Regolarmente, diciamo una volta al mese, dobbiamo verificare il nostro posizionamento e quello dei nostri diretti concorrenti. Non solo compaiono nuovi siti in continuazione, ma i motori di ricerca migliorano o cambiano costantemente i loro criteri di indicizzazione, cos&igrave; che oggi possiamo essere nella prima pagina e improvvisamente ritrovarci su pagina tre la prossima settimana. Altro fattore importante &egrave; che il sito cresca in contenuti e dimensioni, altrimenti sar&agrave; presto superato da altri siti che lottano come noi per un miglior posizionamento.</p>
<p>Perseverando giorno dopo giorno nel lavoro&nbsp; di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) i nostri sforzi saranno ricompensati vedendo che il nostro sito avanza verso l&#039;ambita posizione numero 1 su Google.</p></p>


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		</item>
		<item>
		<title>Blog o sito web? Qual è preferibile?</title>
		<link>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/blog-o-sito-web-qual-e-il-migliore-6/</link>
		<comments>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/blog-o-sito-web-qual-e-il-migliore-6/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Aug 2007 17:07:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Longo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ottimizzazione - Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
<p>I blog si sono diffusi rapidamente su internet e diventa sempre pi&#249; difficile distinguere i siti regolari dai blog. Penso che i blog siano la soluzione migliore per freelancers e consulenti per diverse ragioni che elenchiamo di seguito.</p>
<p><a relpost="nofollow" href="http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/blog-o-sito-web-qual-e-il-migliore-6/" class="more-link">More on Blog o sito web? Qual è preferibile?</a></p></p>


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p>I blog si sono diffusi rapidamente su internet e diventa sempre pi&ugrave; difficile distinguere i siti regolari dai blog. Penso che i blog siano la soluzione migliore per freelancers e consulenti per diverse ragioni che elenchiamo di seguito.</p>
<blockquote><p><strong>&bull; Si possono creare pagine che sono simili ai siti web tradizionali</strong> &#8211; Chi siamo, Servizi, Prodotti, Contatti, ecc.
</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>&bull; Nei post del blog si possono vendere servizi o prodotti -</strong> Se blogghi parlando delle caratteristiche positive di un prodotto o se descrivi i servizi che offri spiegando perch&egrave; i lettori hanno bisogno del tuo prodotto o servizio, in altre parole non stai che facendo pubblicit&agrave; alla tua attivit&agrave;, prodotti e servizi. Quando ai contenuti abbini l&#039;ottimizzazione del tuo blog, puoi creare diverse pagine indicizzate che produrranno contatti e clienti.
</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>&bull; Con i pluglin disponibili abbiamo gli strumenti necessari per l&#039;ottimizzazione </strong>- I plugin ci danno l&#039;accesso ai metatag del titolo, delle parole chiave e della descrizione. Possiamo anche indicare ai motori di ricerca quali aree del blog ignorare e quali desideriamo che siano indicizzate dai motori di ricerca.
</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>&bull; Google predilige i contenuti aggiornati</strong> &#8211; E&#039; molto pi&ugrave; semplice aggornare un blog che un sito web e Google dedica un&#039;attenzione particolare ai blog che sono aggiornati di frequente. Perci&ograve; ci sono ottime possibilit&agrave; che molte pagine del blog siano indicizzate; d&#039;altra parte questo risultato non &egrave; sempre cos&igrave; semplice da ottenere con un sito web.
</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>&bull; I widgets permettono di illustrare i servizi e i prodotti </strong>- molti siti web hanno un&#039;area dove sono illustrati i servizi e i prodotti. Si pu&ograve; ottenere lo stesso risultato con i widgets e linkarli alle reletive pagine del blog.
</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>&bull; Hai a disposizione la la potenzialit&agrave; dei Feed RSS </strong>- Questo &egrave; un modo di raggiungere altre persone che altrimenti non contatteresti.
</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>&bull; Raggiungi l&#039;obiettivo di formare i lettori </strong>- Se i contenuti sono di buona qualit&agrave; riceverai frequenti e ripetute visite dai lettori. Formare i visitatori tramite il web &egrave; possibile sempre che quelle pagine siano indicizzate. 
</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>&bull; Fornisci la prova che possiedi la conoscenza di cui i potenziali clienti hanno bisogno &#8211; </strong>Quando sei in grado di dimostrare il tuo livello di competenza, generi fiducia. Darai prova che conosci la tua materia e i clienti si rivolgeranno a te per avere consulenza sull&#039;argomento.
</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>&bull; Puoi rivelare la tua personalit&agrave; -</strong> La gente ama lavorare con qualcuno con cui si sente a proprio agio. Per questa ragione &egrave; importante che i clienti conoscano la tua personalit&agrave; perch&egrave; ci&ograve; contribuir&agrave; al buon proseguimento del rapporto di lavoro. 
</p></blockquote>
<p>
La scelta naturalmente &egrave; strettamente personale. I siti web sono molto importanti per diverse aziende, ma alcune attivit&agrave; di consulenza possono utilizzare un blog dal look professionale ed ottenere gli stessi risultati, se non addirittura migliori.</p></p>


]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Addio pagine supplementari</title>
		<link>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/addio-pagine-supplementari-3/</link>
		<comments>http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/addio-pagine-supplementari-3/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Aug 2007 10:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Longo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ottimizzazione - Strategie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marketingmotoridiricerca.com/2007/08/09/addio-pagine-supplementari/</guid>
		<description><![CDATA[<p>
<p>Quale webmaster non si &#232; rabbuiato vedendo il suo sito catalogato da Google nelle pagine supplementari? Sul <a relpost="nofollow" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/07/supplemental-goes-mainstream.html">blog per i webmaster</a> (in inglese) il 31 luglio scorso appariva la notizia che l&#039;indicazione &#34;risultati supplementari&#34; che compariva su alcuni risultati della ricerca sarebbe scomparsa. Questa informazione fornita dal motore di ricerca in pratica diceva che se una pagina non era molto rilevante finiva nelle pagine supplementari. Per spiegarmi meglio: Google aveva un indice principale e uno secondario. Per velocizzare l&#039;algoritmo di ricerca, le pagine di migliore qualit&#224; erano inserite nell&#039;indice principale. Se la ricerca effettuata non trovava risultati nell&#039;indice principale, solo in tal caso, la ricerca era estesa all&#039;indice supplementare. Se la pagina del proprio sito web finiva nei risultati supplementari, c&#039;erano molte probabilit&#224; in meno di essere trovati dal motore di ricerca.</p>
<p>Per il webmaster sapere che le pagine del proprio sito erano indicizzate nei risultati supplementari era una informazione utile. Certo non una notizia positiva ma un buon motivo per darsi da fare e migliorare la qualit&#224; dei contenuti delle proprie pagine web. Che qualcun altro ci dica che le nostre pagine non sono di buona qualit&#224; pu&#242; essere un&#039;informazione utile. Ma non &#232; certo indispensabile che ce lo dica qualcun altro. Se pi&#249; del 10% delle pagine del nostro sito sono povere di contenuto, allora siamo nei guai perch&#232; i motori di ricerca se ne accorgeranno ben presto. Ci dobbiamo mettere subito al lavoro per colmare tali lacune, cercando informazioni rilevanti per le parole chiave per cui vogliamo essere ben posizionati e naturalmente cercando di ottenere link significativi e di buona qualit&#224; per le nostre pagine. </p>
<p>Che Google non ci dica pi&#249; che le nostre sono catalogate come pagine supplementari non significa che tale indice sia scomparso, n&#233; che il nostro sito come per magia sia improvvisamente diventato di buona qualit&#224;. Ora bisogner&#224; che ci mettiamo pi&#249; attenzione, che usiamo gli strumenti giusti e che qualsiasi sia l&#039;argomento e loscopo del nostro sito, continuiamo a fare verifiche di posizionamento.</p>
<p><a relpost="nofollow" href="http://www.marketingmotoridiricerca.com/seo-strategie/addio-pagine-supplementari-3/" class="more-link">More on Addio pagine supplementari</a></p></p>


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p>Quale webmaster non si &egrave; rabbuiato vedendo il suo sito catalogato da Google nelle pagine supplementari? Sul <a relpost="nofollow" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/07/supplemental-goes-mainstream.html">blog per i webmaster</a> (in inglese) il 31 luglio scorso appariva la notizia che l&#039;indicazione &quot;risultati supplementari&quot; che compariva su alcuni risultati della ricerca sarebbe scomparsa. Questa informazione fornita dal motore di ricerca in pratica diceva che se una pagina non era molto rilevante finiva nelle pagine supplementari. Per spiegarmi meglio: Google aveva un indice principale e uno secondario. Per velocizzare l&#039;algoritmo di ricerca, le pagine di migliore qualit&agrave; erano inserite nell&#039;indice principale. Se la ricerca effettuata non trovava risultati nell&#039;indice principale, solo in tal caso, la ricerca era estesa all&#039;indice supplementare. Se la pagina del proprio sito web finiva nei risultati supplementari, c&#039;erano molte probabilit&agrave; in meno di essere trovati dal motore di ricerca.</p>
<p>Per il webmaster sapere che le pagine del proprio sito erano indicizzate nei risultati supplementari era una informazione utile. Certo non una notizia positiva ma un buon motivo per darsi da fare e migliorare la qualit&agrave; dei contenuti delle proprie pagine web. Che qualcun altro ci dica che le nostre pagine non sono di buona qualit&agrave; pu&ograve; essere un&#039;informazione utile. Ma non &egrave; certo indispensabile che ce lo dica qualcun altro. Se pi&ugrave; del 10% delle pagine del nostro sito sono povere di contenuto, allora siamo nei guai perch&egrave; i motori di ricerca se ne accorgeranno ben presto. Ci dobbiamo mettere subito al lavoro per colmare tali lacune, cercando informazioni rilevanti per le parole chiave per cui vogliamo essere ben posizionati e naturalmente cercando di ottenere link significativi e di buona qualit&agrave; per le nostre pagine. </p>
<p>Che Google non ci dica pi&ugrave; che le nostre sono catalogate come pagine supplementari non significa che tale indice sia scomparso, n&eacute; che il nostro sito come per magia sia improvvisamente diventato di buona qualit&agrave;. Ora bisogner&agrave; che ci mettiamo pi&ugrave; attenzione, che usiamo gli strumenti giusti e che qualsiasi sia l&#039;argomento e loscopo del nostro sito, continuiamo a fare verifiche di posizionamento.</p></p>


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