Parte un esperimento di ottimizzazione per i motori di ricerca. Il nuovo sito www.risparmiocerto.com si propone come un portale che monitora costantemente le migliori offerte di alcune categorie di prodotti su Ebay. I contenuti sono ottimizzati per dare rilevanza ad alcune parole chiave che identificano le categorie di prodotti. Maggiori dettagli appena saremo in grado di raccogliere qualche dato.
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La struttura interna dei link di un sito web è un fattore di ottimizazione che i molti webmaster trascurano.
Per quale ragione la struttura dei link di un sito influisce sul posizionamento?
La struttura interna dei link del nostro sito ci permette di espandere la potenza dei link della home page alle altre pagine del nostro sito.
Per esempio, se 1000 altri siti linkano la nostra home page, la home page ha una certa potenza di link che può essere diffusa alle altre pagine del sito. Se dalla nostra home page linkiamo 50 pagine, ogni pagina otterrà 1/50 della potenza dei link. Se linkiamo solo 10 pagine, ognuna di esse otterrà più potenza di link, in questo caso 1/10.
Più potenza di link una pagina riceve, più sarà probabile che la pagina otterrà alti posizionamenti sui motori di ricerca. La nostra struttura di link interna ci permette di indirizzare i motori di ricerca alle nostre pagine più importanti.
Come migliorare la struttura interna dei link del nostro sito
Ci sono diverse cose che possiamo fare per migliorare i posizionamenti di alcune pagine speciali del nostro sito:
- Assicuriamoci che le pagine più importanti possano essere raggiunte con quanti meno click possibile dalla nostra home page. Meno click sono necessari per raggiungere la pagina, più importante apparirà ai motori di ricerca.
- Linkiamo le pagine per cui desideriamo alti posizionamenti da tutte le pagine del sito che hanno relazione con quella pagina. Il modo più per ottenere link che puntano a una pagina web è di linkarla dal nstro proprio sito.
- Utilizziamo le parole chiave selezionate nei link a queste pagine. Assicuriamoci di utilizzare keywords che siano altamente rilevanti e targetizzate.
Rendiamo note ai motori di ricerca le parole chiave per cui le pagine sono rilevanti.
- Facciamo in modo che i link al nostro sito siano assoluti. Non linkiamo a miapagina.htm ma a www.miosito.com/miapagina.htm. Se altre persone copiano il contenuto delle nostra pagine, otterremo backlinks da quesi siti.
- Aggiungiamo l'attributo nofollow a tutti i links che non sono importanti per il posizionamento sui motori di ricerca. Per esempio, la pagina con la privacy policy o la pagina con le condizioni di vendita probabilmente non hanno bisogno di essere indicizzate sui motori di ricerca.
Minore sarà il numero di links su una pagina, più importante sarà il singolo link alle altre pagine del sito. Se possibile, rimuoviamo i link non necessari dalle nostre pagine web.
- Utilizziamo il file robots.txt o il meta tag robots per escludere dall'indicizzazione pagine duplicate o irrilevanti. Ciò è molto simile al consiglio al punto 5. Se i motori di ricerca non devono analizzare le pagine meno importanti, possono indirizzarsi alle pagine per cui vogliamo essere posizionati.
- Controlliamo il nostro sito per gli errori di pagina 404 (not found) e reindirizziamo questi vecchi links alle pagine più appropriate. Potremmo utilizzare qualche software con funzionalità di link checker come quello contenuto in IBP10.
Ottimizzando la struttura dei link del sito, possiamo influenzare il modo in cui i motori di ricerca considerano il contenuto del nostro sito.
Una volta che abbiamo ottimizzato la strutture dei link del nostro sito, dovremmo cercare di ottenere più link da altri siti web.
Competere con un sito con un'ottima struttura di link interna ed esterna è un'impresa molto ardua.
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I metodi di ottimizzazione per i motori di ricerca si possono dividere in due categorie: ottimizzazione black hat (cappello nero) e ottimizzazione white hat (cappello bianco). Entrambi i metodi metodi possono aiutare ad ottenere buoni posizionamenti sui motori di ricerca.
Comunque il primo metodo probabilmente farà bandire il nostro sito dai motori di ricerca e recenti sviluppi di indicano che i siti Web che usano tale tecnica molto probabilmente passeranno dei guai.
Che cos'è l'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) white hat?

Ottimizzare un sito con tecniche white hat vuol dire che il webmaster non cerca di ingannare i motori di ricerca. Ottimizzazione white hat vuol dire giocare secondo le regole. Le pagine Web create con metodi di ottimizzazione (SEO) white hat sono di beneficio per chi naviga sul web, per i motori di ricerca e per i webmasters.
Che cos'è l'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) black hat?
L'ottimizzazione black hat cerca di migliorare il posizionamento in modi che sono disapprovati dai motori di ricerca o che implicano qualche inganno per gli stessi. Questi metodi includono il cloaking, pagine doorway, testo nascosto, ecc..
Google e altri motori di ricerca hanno reso chiaro che i siti web che utilizzano metodi di ottimizzazione black hat saranno penalizzati una volta che saranno scoperti.
I metodi di black-hat SEO sembrano funzionare. Perciò perchè non utilizzarli?
Alcuni metodi black-hat SEO possono portare buoni risultati. Ci sono alcuni webmasters che sono riusciti ad ottenere ottimi posizionamenti per le loro pagine web benchè le avessero ottimizzate con metodi non approvati da Google e dagli altri motori di ricerca.
Probabilmente abbiamo visto alcune pagine web nei risultati della ricerca che sembravano strane o non direttamente collegate con ciò che stavamo cercando. Per cui ci chiediamo: i metodi black-hat SEO funzionano? Dovremmo utilizzarli?
Prima o poi tutti i metodi black-hat SEO saranno scoperti dai motori di ricerca. I reindirizzamenti javascript o le doorway pages di solito sono i biglietti di ingresso per la terra dei siti web bannati.
Mentre alcuni metodi di cloaking continuano a funzionare fino a questo momento (se i concorrenti non ci scoprono), è probabile che Google possa scoprirli molto presto. La stessa cosa dicasi per i link a pagamento. Alcuni link a pagamento utilizzano delle tecniche che non possono ancora essere scoperte da Google, ma sarà solo questione di tempo finchè Google avrà l'algoritmo in grado di farlo.
Potremmo trovarci nei guai anche se abbiamo usato metodi black-hat anni fa
Il problema è che cose che non possono essere scoperte da Google oggi, potrebbero essere scoperte domani. E Google potrebbe esssere anche in grado di scoprire cosa abbiamo fatto in passato.
Un buon esempio di filtro di spam che tiene conto di cose che sono state fatte in precedenza è WikiScanner. WikiScanner è in grado di trovare delle manipolazioni che sono state fatte in passato e può anche associare modifiche anonime a persone o aziende che hanno fatto questi cambiamenti "anonimi".
Proviamo a mettere insieme un tale scanner di spam con un archivio di pagine web come Archive.org e avremo un semplice modo di tenere traccia della storia di spam di una pagina web.
Perciò delle cose che abbiamo fatto nel passato potrebbero ritorcersi contro di noi.
Non utilizzate metodi di ottimizzazione black hat. Man mano che le possibilità tecnologiche si evolvono, è molto probabile che questi metodi saranno rilevati anche se ora non li utilizziamo più. Senza ombra di dubbio è meglio utilizzare strumenti che si focalizzano su metodi di ottimizzazione white hat.
I siti web che continueranno a giocare secondo le regole avranno un vantagio nei risultati di ricerca di Google. Inoltre non c'è nessun bisogno di utilizzare tecniche losche dato che con un po' di impegno si possono raggiungere ottimi risultati con tecniche legittime.
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Forum: Posizionamento Nei Motori di Ricerca Scritto da: umbertos Data di invio messaggio: 09-02-08 alle ore 15:22.
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